Un colloquio di lavoro finisce con una bella scopata

Un colloquio di lavoro finisce con una bella scopata

Non volevo però servire solo il maschio: abbandonai le palle e mi infilai la sinistra tra le cosce; cercai con il medio il clitoride e cominciai a tormentarlo: lo accarezzavo e roteavo intorno il polpastrello, infilavo in figa due falangi e le riportavo sulle piccoli labbra. . . . Stanno discutendo. . Nell’appoggiarsi al bracciolo del divano rivela cosce sode che si scoprono maliziose dal frivolo taglio della gonna mentre accavalla le gambe. Fu lunghissima: entrava, usciva quasi del tutto e mi ripiombava dentro provocandomi ogni volta scosse di passione; si soffermava col cazzo dentro per metà, ammirava le mie natiche contro il suo ventre, si chinava a baciarmi la nuca, un orecchio, finanche in bocca qualche volta; mi infilava una mano fra le cosce e mi tirava lunghissimi ditalini. . Comincia allora un balletto surreale, con Davide che mi massaggia tutto il corpo infilandosi sotto l’accappatoio e percorrendo ogni centimetro della mia pelle; con movimenti degni di un contorsionista ha fatto scivolar via la maglietta e il pantaloncino che di solito tiene per casa; ed ora siamo tutti e due nudi che ci abbracciamo e ci baciamo con frenesia: senti la sua lingua che si infila nella mia bocca, la percorre tuta e mi provoca fremiti di piacere; rispondo succhiando la sua come fosse un cazzo. . . “Smettila!” dice con un filo di voce

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