Roberto Malone scopata con bambola

Roberto Malone scopata con bambola

Si alzò per quanto poteva reggendomi solo con un braccio, cercava sul mobile vicino qualcosa. Vai in bagno e non farmi ripetere le cose due volte. Mentre gli sbottonavo la camicia lui faceva lo stesso con me e me la toglieva. E adesso cosa vuoi che faccia, gli chiesi, tanto qua a comandare sei tu… Distenditi bene, appoggiati e fammi passare le braccia sotto le ascelle così non scivoli giù. Ha mani molto belle, dita lunghe e strette come quelle dei piedi. E mentre lo pensavo continuavo a toccarmi. Premetto che viene a prendermi e mi riaccompagna. E’ un po’ gay. Succhiavo e leccavo quella cappella con un gusto mai provato prima , cercavo di ingoiarlo più che potevo ma non ci riuscivo lui gemeva e tremava, allo stesso tempo stringevo le sue palle calde. Era comodo anche; bastava farsi venire sete, andare a chiedere ai colleghi di là chi volesse bere qualcosa che sarei scesa al bar di sotto e cinque minuti dopo lui era con me, attaccato ai miei capezzoli mentre mi sbatteva come poteva, di solito in piedi e da dietro, di solito male… Per lui erano scopate che non si sarebbe mai sognato di fare, in orario di ufficio e con la sua datrice di lavoro, per me erano necessarie sveltine buone per calmare per qualche ora gli ardori… in pochi minuti eravamo di nuovo ognuno al nostro posto, neanche una ciocca di capelli fuori posto, il rossetto perfetto, (mai preso in bocca il ragazzo), tutto in perfetto ordine

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