Le mie storie (37) (seconda parte)

Le mie storie (37) (seconda parte)

non sapevo che fare se avvicinarmi oppure aspettare che lei mi invitasse. . -Dammelo adesso. La prima era il mal di testa infernale, non avrei più bevuto. . Ammetto che, anche forse per via della cachaça, se da una parte sono intimidito, da un’altra mi sento estremamente eccitato. Ci vuole una forte dose di autocontrollo da parte di Chiara per non mettersi a gridare, ma memore del patto della notte precedente, fa buon viso a cattivo gioco e sfoderando il migliore dei sorrisi porta la colazione a letto al fratello…. ai sempre da essere pronta per me ogni volta che lo vorrò e lo potrò fare anche se oltre che dovrai sempre da tenere la bocca chiusa dovrai…dovro stare molto attento che non lo si sappia e peggio ancora se si dovesse sorprenderci mentre ti sto chiavando oppure mi stai succhiando il cazzo anche cosi alla svelta in aula oppure nei gabinetti. ti cerco io . . Il dolore della sua invasione durò solamente pochi colpi mentre il suo attrezzo palpitante carezzava il mio dolce punto. ti faro tutto cio che dico,tutto cio che lei non mi lascia fare lo faro con te cosi sarai la mia cagnetta. Aagghhh, scusami, scusami Mirko, sono stata una stupida, non ti farò più arrabbiare, prometto. . .

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