Capitolo 16 – L'amico nero di papa'

Capitolo 16 – L'amico nero di papa'

” Il romanticismo dell’approccio era stato messo da parte, d’altronde Doria ripeteva frasi da bordello. . . ” “sputa sulle mie dita”, le dissi mettendole la mia mano davanti alla sua faccia, Doria sputò un paio di volte, riempiendomi di saliva le dita, con quel liquido andai a lubrificarle il buco del culo, e iniziai a penetrarla con l’indice, quindi anche con il medio, andavo avanti e indietro e sentivo che la stretta si stava allentando. . le donne”. Era un cerbero, insegnante di storia contemporanea in un’illustre università svizzera, era impossibile passare alla prima sessione di esame. . . Ribattei con una battutaccia :” E già sono proprio cazzi”. Mi sollevano, e quando sono in piedi ho ancora due o tre dita di uno dei due dentro la figa. . A quelle parole il mio pene iniziò a gonfiarsi rapidamente e si mise subito in evidenza sui miei pantaloncini

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